Al Forum nazionale delle Società Benefit, Massimiliano Braghin ha raccontato come Infinityhub metta in risonanza imprese, professionisti e investitori nelle società che realizzano la riqualificazione energetica. Un modello nel quale la partecipazione al capitale si accompagna alla gestione delle opere e alla cura delle relazioni nel tempo.
Trieste, 27 ottobre 2026 — Teatrino Franco e Franca Basaglia.
«Per noi condividere significa aprire il capitale sociale dell’azienda (SpV), che nasce appositamente per l’opera di riqualificazione». Massimiliano Braghin, presidente e fondatore di Infinityhub S.p.A. Benefit, ha portato a Fabbricare Società 2026 l’esperienza del modello Y, dove chi utilizza un immobile, chi lo riqualifica e chi investe può diventare socio/a dello stesso progetto.
Il contributo, inserito nella sessione “Sfide Benefit”, si colloca nel confronto su impresa, lavoro e sviluppo dei territori promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, con Animaimpresa e Assobenefit e la collaborazione del MIMIT – Promozione Società Benefit. Nel programma è stato dedicato uno spazio anche “FVG 2035 – Missione Rigenerazione”, rivolto al futuro dei territori e dei luoghi di lavoro.
San Servolo: la partecipazione prende forma in un luogo
Tra i casi richiamati da Braghin figura l’isola di San Servolo, a Venezia, dove la riqualificazione energetica è stata sviluppata attraverso Venice Light(Y)ear.
La campagna di equity crowdfunding conclusa nel 2021 aveva raccolto 100.250 euro e accolto 45 nuovi soci, coinvolgendo anche cittadini e studenti. Il capitale della società si è così aperto a persone e imprese che hanno potuto contribuire in un intervento su un patrimonio pubblico, partecipando all’iniziativa insieme agli operatori industriali.
L’esperienza rende concreto il significato della condivisione nel Modello Y. L’impresa utilizzatrice porta il proprio fabbisogno energetico, i professionisti e gli esecutori innestano competenze e capacità realizzativa, gli investitori contribuiscono alle risorse necessarie. La società di progetto dà a questi contributi una struttura comune, nella quale si condividono responsabilità e opportunità economiche.
Il Modello Y: dalla società di progetto alla gestione delle opere
Infinityhub integra ingegneria, costruzione e finanza, mantenendo un ruolo diretto nello sviluppo e nella realizzazione degli interventi. Il percorso parte dall’analisi di fattibilità e dall’accordo tra i partner. Seguono la costituzione della società di progetto, la raccolta del capitale e il finanziamento bancario, quindi il cantiere e la gestione pluriennale.
L’equity crowdfunding permette di estendere la partecipazione anche ai piccoli risparmiatori. Le banche contribuiscono attraverso il finanziamento: nella configurazione media illustrata da Massimiliano Braghin, il fabbisogno viene coperto per il 20% da capitale proprio e per l’80% da debito. Le condizioni sono definite in funzione delle caratteristiche e della sostenibilità del singolo progetto.
La società realizza l’investimento e mette le tecnologie a disposizione dell’impresa utilizzatrice attraverso il noleggio operativo. I flussi generati sostengono la gestione e il rimborso del finanziamento. L’impresa beneficiaria può così accedere alla riqualificazione senza sostenere direttamente l’intero investimento iniziale e affiancare al risparmio energetico la partecipazione agli eventuali utili distribuiti dalla società di cui è socia.
Una relazione che può durare quindici o vent’anni e che richiede continuità nella gestione degli impianti e nella collaborazione tra i partecipanti.
La coerenza relazionale e gli strumenti del Portale Y
Ogni socio entra nel progetto con un obiettivo: l’impresa esecutrice cerca un margine, l’utilizzatore vuole ridurre i consumi, il professionista porta un’attività da remunerare. La partecipazione alla stessa società lega questi interessi alla riuscita dell’opera nel tempo.
Massimiliano Braghin ha individuato proprio nell’osservazione delle società partecipate uno degli apprendimenti più importanti di Infinityhub: gli obiettivi dei soci richiedono un lavoro continuo di allineamento. È ciò che l’azienda definisce coerenza relazionale, maturata attraverso l’esperienza dei progetti.
Anche la Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026 rileva, nel confronto tra imprese manifatturiere benefit e non benefit, una maggiore stabilità dei rapporti di fornitura nelle prime. Un contesto nel quale la qualità delle relazioni assume rilievo anche economico.
Nel Portale Y, YΦ RATING monitora la coerenza tra i partecipanti. Massimiliano Braghin ha descritto il sistema composto da 108 indicatori, con il supporto dell’intelligenza artificiale, sviluppato attraverso l’osservazione delle iniziative.
Lo strumento si affianca a DANTE, software che raccoglie le informazioni iniziali, a PITAGORA, dedicato a diagnosi e progettazione, e a EINSTEIN, che supporta la costruzione del piano economico-finanziario. Le applicazioni accompagnano così le fasi tecniche, finanziarie e relazionali del progetto.
L’immagine della particella che diventa onda, richiamata durante l’intervento, esprime il passaggio da contributi individuali a un’iniziativa comune. È la metafora della partecipazione con cui Infinityhub presenta il Quantum Benefit Y.
Dai progetti a una rete di competenze e investimenti
L’esperienza si estende a hotel, strutture per la cura, industrie e poli tecnologici. A Trieste, Massimiliano Braghin ha richiamato le attività nelle Fabbriche Olivetti di Ivrea e a ComoNExT, a Lomazzo, dove la collaborazione con Infinityhub ha dato vita a ENERGYNExT S.r.l. Benefit, progetto nato per la riqualificazione del parco scientifico e tecnologico.
In questi luoghi gli interventi energetici accompagnano il recupero e lo sviluppo di spazi che ospitano imprese, competenze e attività di innovazione.
I dati presentati al Forum descrivono il percorso di Infinityhub in dieci anni: circa 36 milioni di euro di investimenti realizzati, 20 società di progetto e 2.339 soci. Alle opere si affianca la rendicontazione: le società di progetto più recenti, ha ricordato Massimiliano Braghin, sono nitidamente benefit e dispongono di una propria valutazione d’impatto.
La prospettiva è rendere l’esperienza maturata nelle singole iniziative disponibile per nuovi progetti, attraverso il Portale Y e la rete di persone e imprese che vi partecipa.
La testimonianza come parte del progetto
Nel racconto di Massimiliano Braghin, condividere l’esperienza dell’opera realizzata è una fase del percorso. Rendere disponibili i risultati e coinvolgere i soci nella loro testimonianza permette ad altre persone e imprese di conoscere il modello e valutarne l’applicazione.
Ogni intervento porta così nuove competenze e relazioni nella rete, creando le condizioni per ulteriori iniziative. È il senso delle parole con cui Braghin ha concluso il suo intervento:
«Ciò che ci muove in realtà è ciò che costruiamo insieme».
Massimiliano Braghin, presidente e fondatore di Infinityhub.
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