Infinityhub sviluppa progetti di riqualificazione energetica degli immobili logistici, mettendo in relazione edificio, attività operative, tecnologie e capitali per ridurre i consumi e trasformare i magazzini in infrastrutture più efficienti, misurabili e resilienti.
Siamo sempre più abituati a ricevere prodotti in poche ore o in pochi giorni. La rapidità delle consegne e la continuità delle forniture sono diventate essenziali per cittadini e imprese. Dietro ogni ordine esiste una rete fisica composta da magazzini, hub distributivi, piattaforme intermodali e aree di carico. A questa si affianca un’infrastruttura digitale che utilizza dati, software e intelligenza artificiale per prevedere la domanda, gestire gli ordini, coordinare i mezzi e ottimizzare i percorsi.
La logistica contemporanea è quindi sempre più collegata ai data center. Grandi operatori come Amazon utilizzano AI, robotica e automazione per accelerare le attività di magazzino. Questi sistemi migliorano le prestazioni, ma aumentano anche il fabbisogno energetico degli edifici e delle infrastrutture digitali che li supportano.
Come evidenzia il rapporto Energy and AI dell’International Energy Agency, la diffusione dell’intelligenza artificiale sta contribuendo alla crescita della domanda elettrica dei data center.
Il problema non riguarda soltanto i consumi. Coinvolge costi operativi, disponibilità di potenza, continuità delle attività, obiettivi ESG e competitività degli asset immobiliari. Per Infinityhub, la risposta consiste nel leggere il polo logistico come un unico sistema energetico e costruire un progetto capace di integrare riduzione del fabbisogno, produzione rinnovabile, accumulo, mobilità elettrica e monitoraggio.
Leggi anche l’approfondimento dedicato alla riqualificazione energetica dei data center: “Data center ed energia: riqualificare il cuore digitale dell’economia”
Una logistica nuova in edifici progettati per un altro contesto
Il settore logistico è cambiato rapidamente. Automazione, robotica, piattaforme digitali e flotte elettriche hanno introdotto carichi che molti edifici non erano stati progettati per sostenere.
Una parte rilevante degli immobili esistenti nasce in un contesto nel quale l’energia aveva un peso inferiore, il fotovoltaico non era ancora una componente ordinaria dell’edificio e le prestazioni ESG non influenzavano direttamente il valore dell’asset.
Il risultato è che strutture ancora funzionali dal punto di vista immobiliare possono risultare inefficienti sotto il profilo energetico. Impianti obsoleti, coperture poco performanti, illuminazione non regolata e sistemi di gestione frammentati aumentano i consumi senza migliorare in modo proporzionale le attività. La questione non è quindi soltanto costruire nuovi magazzini. È preparare quelli esistenti alle esigenze della logistica futura.
Edificio, impianti e attività formano un unico sistema
Il fabbisogno di un immobile logistico non dipende soltanto dall’illuminazione.
Climatizzazione, riscaldamento, ventilazione, baie di carico, nastri trasportatori, automazione, apparecchiature informatiche e mezzi di movimentazione condividono la stessa infrastruttura energetica.Nei magazzini a temperatura controllata si aggiungono gli impianti frigoriferi. Con l’elettrificazione crescono inoltre i consumi legati alla ricarica di carrelli elevatori, veicoli aziendali e mezzi per le consegne.
Il problema nasce quando queste componenti vengono considerate separatamente. Un impianto fotovoltaico può produrre energia quando il magazzino ne consuma poca. Le stazioni di ricarica possono generare picchi mentre sono attivi altri impianti ad alta potenza. Un sistema di climatizzazione efficiente può continuare a lavorare all’interno di un involucro che disperde energia.
La prima soluzione consiste quindi nel leggere edificio, impianti, mobilità e attività operative come parti dello stesso ecosistema energetico.
La proposta di Infinityhub
La riqualificazione parte dall’analisi dei fabbisogni, dei profili di carico e delle modalità con cui viene utilizzato l’edificio.
Su questa base è possibile intervenire sull’involucro, sull’illuminazione, sugli impianti termici e sulla refrigerazione, integrando fotovoltaico, sistemi BESS, infrastrutture di ricarica e piattaforme di monitoraggio. Infinityhub collega queste scelte alla fattibilità economica, alla struttura finanziaria dell’operazione e alla misurazione dei risultati.
Il valore non dipende dal numero di tecnologie installate, ma dalla qualità della loro integrazione.
Misurare prima di intervenire
Ogni percorso di efficienza energetica parte dalla conoscenza dei consumi.
La sola bolletta non basta. Occorre capire dove viene utilizzata l’energia, come varia durante la giornata e quali attività determinano i picchi di assorbimento. I dati devono essere messi in relazione con superficie, orari di funzionamento, stagionalità, volumi movimentati e utilizzo effettivo degli spazi. Un magazzino può consumare più energia in termini assoluti, ma risultare più efficiente se gestisce un numero maggiore di ordini o pallet.
Tra gli indicatori più utili rientrano energia per metro quadrato, consumo per ordine o unità movimentata, quota di autoconsumo, picco massimo di potenza, energia destinata alla ricarica ed emissioni evitate.
Misurare rende il progetto leggibile: permette di distinguere i consumi necessari dalle inefficienze, stabilire le priorità e valutare gli investimenti.
Ridurre il fabbisogno dell’edificio
La riqualificazione dovrebbe partire dall’energia che può essere evitata.
Negli immobili logistici, le grandi dimensioni amplificano l’effetto delle dispersioni. Coperture, pareti, serramenti, portoni e frequenti aperture delle baie di carico incidono direttamente sulle prestazioni termiche.
Isolamento, tenuta dell’involucro, porte rapide e gestione automatizzata delle aperture possono ridurre il lavoro degli impianti, soprattutto nei magazzini climatizzati o refrigerati. Anche l’illuminazione offre margini di miglioramento. I sistemi LED producono risultati maggiori quando la luce viene regolata in base alla presenza delle persone, all’apporto naturale e all’effettivo utilizzo delle aree.
La zonizzazione consente inoltre di adattare climatizzazione e ventilazione alle diverse esigenze di uffici, aree di stoccaggio, zone di carico e ambienti a temperatura controllata.
Il principio è semplice: ridurre le inefficienze prima di produrre nuova energia.
Fotovoltaico e BESS: produrre e gestire l’energia
Le grandi coperture possono diventare superfici per la produzione di energia rinnovabile.
Il fotovoltaico valorizza aree già disponibili, riduce il prelievo dalla rete e produce energia vicino ai punti di consumo. La fattibilità dipende però da esposizione, portata, stato e vita utile residua della copertura.
È inoltre necessario verificare la coerenza tra produzione e consumi. Il fotovoltaico raggiunge il massimo nelle ore centrali della giornata, ma non tutti i magazzini operano con gli stessi orari. Quando produzione e domanda non coincidono, i sistemi BESS possono immagazzinare l’energia e renderla disponibile nei momenti più utili.
L’accumulo può aumentare l’autoconsumo, contenere i picchi di potenza e rendere più flessibile la gestione dell’edificio. Il suo valore cresce quando viene coordinato con refrigerazione, automazione, climatizzazione e ricarica dei mezzi. In questo modo, il magazzino non si limita a consumare energia. Inizia a produrla e gestirla.
Elettrificazione e logistica del freddo
Carrelli elevatori, veicoli aziendali e flotte elettriche riducono le emissioni locali, ma introducono nuovi carichi.
La ricarica simultanea di più mezzi può aumentare rapidamente la potenza richiesta, soprattutto alla fine dei turni o mentre sono attivi altri impianti energivori. Fotovoltaico, accumulo e ricarica intelligente possono distribuire i carichi, utilizzare l’energia quando è più disponibile e limitare i picchi.
Nei magazzini refrigerati, l’energia protegge anche qualità e sicurezza dei prodotti. Refrigerazione, isolamento e apertura dei portoni incidono in modo significativo sui consumi e devono essere gestiti senza compromettere temperatura e continuità operativa.
Coibentazione, porte rapide, regolazione degli impianti e monitoraggio delle temperature possono migliorare le prestazioni. In determinate condizioni, il calore prodotto dagli impianti frigoriferi può inoltre essere recuperato per altri fabbisogni dell’edificio.
Monitoraggio e gestione predittiva
Un immobile logistico genera continuamente dati su consumi, temperature, illuminazione, apertura dei portoni, produzione fotovoltaica e ricarica.
Se queste informazioni restano separate, offrono soltanto una lettura parziale. Integrate attraverso BMS ed EMS, permettono invece di individuare anomalie, regolare gli impianti e verificare i risultati degli interventi. La manutenzione può così passare da una logica reattiva a una gestione predittiva. Un impianto che consuma più del previsto può segnalare un problema prima che si verifichi un guasto.
L’efficienza energetica è quindi una prestazione dinamica, da governare durante l’intero ciclo di vita dell’immobile.
Efficienza energetica e valore dell’asset
La riqualificazione produce effetti che vanno oltre la riduzione della bolletta. Un immobile più efficiente può essere più competitivo, più adatto ad attività automatizzate e meglio preparato all’elettrificazione dei mezzi. Può inoltre rispondere con maggiore efficacia alle richieste ESG di operatori, investitori e istituti finanziari.
La Energy Performance of Buildings Directive rafforza l’attenzione europea verso la riqualificazione degli edifici non residenziali, la produzione solare, l’automazione e le infrastrutture di ricarica. L’efficienza energetica degli immobili logistici diventa così parte integrante della qualità dell’asset.
Un edificio con consumi elevati, scarsa misurabilità o limitata disponibilità di potenza può risultare meno attrattivo. Al contrario, un immobile capace di produrre energia, gestire i carichi e documentare le proprie prestazioni può rafforzare il proprio posizionamento sul mercato. La riqualificazione non rappresenta quindi soltanto un costo tecnico, ma un investimento sulla competitività futura dell’edificio.
Infinityhub: dal progetto alla filiera coordinata
Riqualificare un immobile logistico richiede competenze energetiche, impiantistiche, immobiliari, tecnologiche e finanziarie, spesso distribuite tra soggetti diversi.
Infinityhub opera per trasformare questa pluralità in una filiera coordinata. Il percorso parte dall’analisi dei fabbisogni e dalla fattibilità tecnico-economica. Prosegue con la selezione delle tecnologie, il coinvolgimento dei partner e la definizione della struttura finanziaria, fino alla realizzazione e alla misurazione dei risultati.
La riqualificazione diventa così un progetto industriale condiviso, nel quale edificio, attività ed energia vengono considerati come parti dello stesso sistema.
Preparare gli immobili logistici al futuro
Automazione, digitalizzazione, mobilità elettrica e crescita delle fonti rinnovabili renderanno l’energia sempre più strategica per la logistica.
La domanda non riguarda soltanto quanto consumeranno i magazzini, ma la loro capacità di produrre, accumulare, distribuire e utilizzare energia in modo più intelligente. La riqualificazione permette di ridurre consumi e rischi, valorizzare l’asset e rendere l’infrastruttura più resiliente.
La competitività della logistica non dipende soltanto dalla velocità con cui si muovono le merci. Dipende anche dall’efficienza con cui gli edifici che le ospitano utilizzano l’energia.Un magazzino può così diventare molto più di uno spazio operativo: un’infrastruttura energetica capace di generare valore ambientale, economico e sociale.
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