Venexus, a Padova la piattaforma che mette in relazione territori, imprese ESG e Società Benefit
Sabato 30 maggio 2026, presso la Sala Mantegna del Padova Congress della Fiera di Padova, la Regione del Veneto ha presentato ufficialmente Venexus – Il Veneto che fa il Veneto. Si tratta di una piattaforma digitale pensata per creare una nuova sinergia tra Pubblica Amministrazione, terzo settore, Società Benefit e imprese orientate alla sostenibilità.
L’iniziativa permette a Comuni, Province, Enti Locali e soggetti del terzo settore di proporre progetti di pubblica utilità. A questi possono aderire imprese e Società Benefit interessate a sostenerli, in coerenza con i propri obiettivi ESG. Infinityhub ha preso parte all’evento centrato sul rapporto tra impatto, territorio e collaborazione tra pubblico e privato.
Venexus, una piattaforma per i progetti a beneficio comune
Nelle fonti ufficiali della Regione, Venexus viene presentata come la prima piattaforma digitale in Italia dedicata a progetti territoriali a beneficio comune. Il suo obiettivo è raccogliere bisogni e progettualità che arrivano dai territori, per renderli visibili a imprese e Società Benefit disponibili a sostenerli, con la Regione in qualità di garante del processo.
Gli ambiti indicati comprendono iniziative di carattere sociale, ambientale, culturale e sportivo.
La piattaforma si inserisce inoltre in un quadro normativo preciso. Il sito ufficiale di Venexus spiega infatti che il progetto dà attuazione alla Legge Regionale del Veneto 10/2024, con cui la Regione promuove progetti a beneficio comune in coerenza con i principi costituzionali e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. La legge riconosce e valorizza in modo esplicito il contributo di Società Benefit e imprese ESG.
Un evento che ha riunito istituzioni, imprese e territorio
L’evento ha avuto un profilo fortemente istituzionale e imprenditoriale. Secondo i comunicati della Regione, alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Stefani, insieme a rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell’università, delle fondazioni, delle associazioni di categoria e delle imprese.
Tra i nomi compaiono Mario Conte per ANCI Veneto, Antonio Bressa per il Comune di Padova, Benno Albrecht per IUAV, Rosario Rizzuto per Fondazione Cariparo, Paola Carron per Confindustria Veneto Est, Marco Tirabosco per Federsolidarietà Veneto, oltre a esponenti del sistema imprenditoriale veneto come Renzo Rosso, Federico Zoppas, Alessandro Banzato, Francesco De Bettin, Francesco Montalvo, Gianni Canella e rappresentanti di gruppi come Lidl Italia, Campari Group, Fassa Bortolo e Cereal Docks.
Dopo l’evento, la Regione ha parlato di 800 partecipanti e oltre 300 aziende presenti, confermando il forte interesse raccolto dall’iniziativa. La stessa impostazione è stata ripresa anche da ANSA, che ha presentato Venexus come una piattaforma capace di unire imprese benefit e territorio.
Venexus apre una riflessione nuova sulla sostenibilità
Venexus è rilevante perché prova a spostare il discorso sulla sostenibilità da un piano dichiarativo a uno fortemente operativo. L’idea alla base della piattaforma è semplice e insieme ambiziosa. I territori possono esprimere bisogni concreti, mentre imprese e Società Benefit possono intercettarli e trasformarli in progetti sostenibili, misurabili e coerenti con i propri obiettivi di responsabilità sociale e ambientale.
Nei comunicati regionali questo punto emerge con chiarezza. Venexus vuole creare un circuito virtuoso tra pubblico e privato, capace di sostenere iniziative di interesse collettivo senza limitarsi agli strumenti tradizionali della spesa pubblica.
C’è poi un secondo elemento che rende il progetto particolarmente interessante per il mondo delle imprese. La scheda di Venicepromex presenta Venexus come una piattaforma regionale ESG capace di offrire rendicontazioni ESG immediate e certificate, valorizzazione dei bilanci di sostenibilità, miglioramento del rating creditizio, oltre a trasparenza e tecnologia blockchain.
In questo senso, la piattaforma non si propone solo come strumento di impatto territoriale. Si presenta anche come leva per rendere la sostenibilità più leggibile e più misurabile dal punto di vista aziendale.
Tra pubblico e privato, un nuovo spazio di collaborazione
Uno degli aspetti più significativi emersi dalle fonti ufficiali riguarda il rapporto tra Pubblica Amministrazione e settore privato. La Regione Veneto presenta Venexus come uno strumento pensato per individuare ambiti concreti di intervento e aprirli al sostegno volontario di imprese e Società Benefit, secondo criteri di trasparenza, efficacia e misurabilità dell’impatto.
Si tratta di un approccio che punta a mettere in relazione interessi diversi attorno a un obiettivo comune. In questo modo prende forma una collaborazione più strutturata tra istituzioni, territorio e sistema produttivo.
In questa prospettiva, Venexus non è solo una piattaforma digitale. Si configura come una vera infrastruttura di raccordo tra progettualità locali e capacità di attivazione del mondo imprenditoriale. Il fatto che il progetto riconosca in modo esplicito il ruolo di Società Benefit e imprese ESG rinforza ulteriormente questa direzione.
Infinityhub e il confronto sul futuro dei territori
La presenza di Infinityhub all’evento si colloca dentro questo scenario. Venexus, così come viene descritta dalle fonti ufficiali, non parla soltanto di strumenti digitali o di nuove procedure. Parla anche di un modo diverso di mettere in relazione progettualità locali, impatto misurabile e capacità delle imprese di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio.
Per questo, l’appuntamento del 30 maggio a Padova può essere letto come un passaggio significativo nel dibattito su come rendere la sostenibilità sempre più operativa, tracciabile e radicata nei bisogni reali dei territori. Ed è proprio su questo terreno che Venexus prova a costruire il proprio spazio.
L’impatto si costruisce insieme. Venexus ha il merito di creare uno spazio in cui istituzioni, imprese e cittadini possono convergere attorno a progetti capaci di futuro. La vera innovazione è la possibilità di trasformare il bene comune in una responsabilità condivisa, misurabile e che racconta il futuro. È un passaggio culturale prima ancora che tecnologico.
Massimiliano Braghin, Fondatore e Presidente Esecutivo di Infinityhub SpA Benefit
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