Il primo esercizio operativo si chiude con un valore della produzione di 91.558 euro e un utile d’impresa che supera gli obiettivi del business plan. Ma il risultato più importante è stata la dimostrazione della flessibilità del modello Y che, a fronte di ulteriori richieste da parte dell’energivoro, ha consentito di raddoppiare l’investimento e la relativa copertura finanziaria a cantiere in corso.
Il 30 settembre 2026 l’assemblea dei soci di YHotel Lido Venezia S.r.l. Benefit ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. L’esercizio registra 91.558 euro di ricavi e un utile netto di 20.458 euro.
Il 2025 è stato il primo anno caratterizzato dall’attività di noleggio operativo delle tecnologie installate: il momento nel quale il progetto è passato dal cantiere alla generazione di ricavi.
YHotel Lido Venezia dimostra concretamente come il modello sviluppato da Infinityhub possa armonizzare un’esigenza energetica, competenze tecniche, capitale diffuso, finanza bancaria e relazioni territoriali all’interno di un’unica società di progetto.
Un progetto che raddoppia anche a cantiere in corso
YHotel Lido Venezia nasce l’11 agosto 2023 dall’incontro tra Infinityhub e Hotel Villa Mabapa, nell’ambito del percorso avviato con AVA – Associazione Veneziana Albergatori per rendere più sostenibile l’ospitalità nel territorio veneziano.
L’intervento riguarda i tre immobili che compongono l’Hotel Villa Mabapa: Villa Mabapa, Villa Morea e Casa Pradel, al Lido di Venezia. Il piano originario prevedeva opere per 563.714 euro. Nel marzo 2025 sono stati aggiunti nuovi interventi termo-idraulici, il rifacimento di alcune camere e la realizzazione di servizi sanitari per persone con disabilità.
Il cantiere è quasi raddoppiato perché nel progetto sono state create le condizioni industriali e finanziarie necessarie per ampliare gli interventi. Il bilancio ne restituisce la dimensione finale: al 31 dicembre 2025 il costo storico delle immobilizzazioni raggiunge 1.081.446 euro.
La leva finanziaria come moltiplicatore
Al primo finanziamento bancario da 450.000 euro si è aggiunto un secondo finanziamento da 500.000 euro sempre concesso da Banco BPM. La leva finanziaria ha permesso alla società di utilizzare il capitale dei soci come base per attivare risorse più ampie, facendo crescere, come sopra evidenziato, il piano di intervento.
Il meccanismo è quello caratteristico del modello Y: l’equity avvia il progetto (112.743 euro), la finanza bancaria ne moltiplica la capacità d’investimento e i ricavi del noleggio operativo contribuiscono a sostenerne il costo nel tempo. In sintesi è il primo progetto della galassia di Infinityhub anche in termini di leva finanziaria finale, ovvero 10/90.
Nel 2025 il risultato operativo della società risulta di 53.166 euro, coprendo per oltre 2 volte gli oneri finanziari, pari a 23.790 euro, lasciando un risultato ante imposte positivo di 29.412 euro. La leva non sostituisce quindi la redditività industriale del progetto, ma la amplifica.
Dal cantiere alla redditività
Le opere sono state concluse dopo 10 mesi di lavoro, nel giugno 2025. Il progetto comprende il rifacimento degli impianti di riscaldamento e raffrescamento, pompe di calore ad alta efficienza, sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria, un impianto fotovoltaico da 29,15 kWp, una piscina esterna.
L’attivazione del canone di noleggio operativo ha segnato la messa a reddito della società con un utile già potenzialmente distribuibile ai soci.
Il bilancio consente oggi di osservare l’intero ciclo del progetto: costituzione della società benefit, raccolta dell’equity, finanziamento bancario, realizzazione delle opere, gestione degli impianti e produzione dei primi risultati economici.
Bilancio 2025: margini elevati nel primo esercizio operativo
Il risultato operativo, prima degli oneri finanziari e delle imposte, è pari a 53.166 euro, corrispondente a un EBIT margin del 58,1%.
Aggiungendo i 29.683 euro di ammortamenti, l’EBITDA ricostruito dai dati di bilancio raggiunge circa 82.849 euro, con un’incidenza del 90,5% sul valore della produzione. Dopo 23.790 euro di oneri finanziari, il risultato prima delle imposte si attesta a 29.412 euro, pari al 32,1% del valore della produzione. L’utile netto raggiunge infine 20.458 euro, con un margine netto del 22,3%.
I dati mostrano una struttura capace di assorbire il peso degli ammortamenti e della leva finanziaria già nel primo anno di attività. Anche la destinazione dell’utile esprime una scelta di consolidamento. La proposta dell’organo amministrativo prevede di destinare:
- 341,06 euro alla copertura della perdita pregressa;
- 4.023,43 euro alla riserva legale;
- 16.093,70 euro alla riserva straordinaria.
L’utile generato rimane così interamente nella società, rafforzandone il patrimonio e la continuità.
La coerenza relazionale come capitale intangibile che accende il capitale finanziario
La campagna di equity crowdfunding, aperta durante l’Investor Day del 15 marzo 2024, ha raccolto 112.743 euro da 41 nuovi soci, dei quali 12 veneziani.
La presenza di investitori locali avvicina il capitale al luogo nel quale il progetto viene realizzato. Ai soci residenti nel Comune di Venezia sono state inoltre attribuite quote con diritto di voto indipendentemente dall’entità dell’investimento, favorendo una partecipazione concreta della comunità alla governance.
È uno degli elementi centrali del modello Y: il capitale finanziario diventa più efficace quando è sostenuto da un capitale relazionale coerente. L’albergatore, Infinityhub, i cittadini, gli investitori, le imprese esecutrici, AVA e la banca non operano come soggetti separati, ma come parti di una stessa architettura di progetto. La dimensione medio-piccola di YHotel Lido Venezia diventa così un punto di forza: rende il modello leggibile, misurabile e replicabile.
Sostenibilità ambientale misurabile
La Valutazione d’impatto 2025 affianca ai risultati economici indicatori ambientali aggiornati. L’impianto fotovoltaico ha prodotto 34.278 kWh di energia elettrica nel corso dell’anno. La società rendiconta inoltre 140,29 tonnellate di CO₂ evitate.
Il risultato nasce da un intervento che non si limita all’autoproduzione da fonte rinnovabile, ma coinvolge l’intero sistema edificio-impianto: climatizzazione, acqua calda sanitaria, monitoraggio dei consumi e progressiva sostituzione delle tecnologie alimentate da combustibili fossili. L’impatto ambientale è quindi parte dello stesso modello economico che genera i ricavi della società.
Dal Lido a un modello per l’ospitalità veneziana
Operare al Lido di Venezia significa confrontarsi con edifici storici, vincoli architettonici e spazi limitati, oltre che con la necessità di garantire continuità e qualità dell’accoglienza. Proprio per questo il progetto assume un valore che supera i confini dell’Hotel Villa Mabapa.
La collaborazione tra Infinityhub e AVA riguarda una rete di circa 450 strutture ricettive del territorio veneziano. YHotel Lido Venezia rappresenta il primo caso nel quale il percorso ha attraversato tutte le sue fasi: diagnosi, progettazione, società veicolo, apertura del capitale, finanza bancaria, cantiere, gestione, misurazione dell’impatto e redditività.
Il suo valore strategico risiede nella possibilità di moltiplicare il metodo, adattandolo alle caratteristiche di ogni edificio e di ogni comunità.
Il progetto che sintetizza il modello Infinityhub
Con l’approvazione del bilancio 2025, YHotel Lido Venezia completa il passaggio da progetto energetico a impresa capace di creare valore economico, ambientale e sociale.
La crescita del cantiere, la leva finanziaria, l’elevata marginalità operativa, l’utile trattenuto nella società, gli indicatori ambientali e la partecipazione della comunità veneziana compongono un risultato unitario. La scala del progetto è contenuta. La sua capacità di indicare una direzione è molto più grande.
Il risultato più importante, oltre all’utile di 20.458 euro, è la dimostrazione che, quando tecnologia, finanza e relazioni sono coerenti, un progetto può crescere, produrre valore e preparare il terreno per molti altri.
I vantaggi del modello Y per Hotel Villa Mabapa
Applicato a Hotel Villa Mabapa, il modello Y consente all’energivoro di realizzare una riqualificazione articolata senza assumere direttamente l’esposizione bancaria dell’investimento. L’hotel partecipa come socio fondatore alla società di progetto e può contare su un unico interlocutore per la realizzazione delle opere. Ne derivano minori consumi e costi energetici, migliori prestazioni ambientali e un immobile valorizzato, con un percorso concreto verso un’ospitalità carbon free.
A questi benefici si aggiunge un’opportunità di sviluppo per l’attività alberghiera. Opere come la piscina e il rinnovamento di alcuni spazi possono rendere l’offerta più attrattiva e prolungare la stagione turistica anche per parte dei mesi invernali. Il risparmio energetico contribuisce a sostenere il canone di noleggio operativo; i ricavi dei mesi aggiuntivi di apertura possono, a loro volta, aumentare la redditività dell’hotel. La riqualificazione diventa così una leva che unisce efficienza energetica e crescita del core business.




